venerdì 8 agosto 2008

I sei contro Adesh. Parte seconda.

Ed ecco che continuiamo a narrare le vicende dei mitici 6.

Saltiamo subito al dunque allora: senza poi tutti questi grossi problemi, i sei, non grazie al ladro che ha ciccato il suo tiro mortale, sconfiggono l'hydra così tanto agognata. Che da morta cade comunque su tre dei nostri eroi...

Tornano vittoriosi in città e festeggiano a suon di birre e canti del bardo. Si avvicinano due avventurieri, una Druida e un Mercenario poco conosciuto, che chiedono di unirsi ai valorosi. Seguono dunque delle prove di dubbia utilità che le leggende preferiscono non narrare. Il Ladro intanto si scolava pinte di birre rubate in locanda...

Accettati i due nuovi compagni, gli ora 8 valorosi, tornano nella tana dell'hydra, perché avevano infatti notato delle rune che, una volta tradotte, spiegavano che quella dell'hydra era la prima misura di sicurezza di uno studio di un certo mago. Allietati dal profumo di oggetti meravigliosi al di là dello studio, gli avventurieri cercano un passaggio per entrare. Lo trovano ed entrano. Davanti a loro si apre una stanza all'apparenza innocua... Si! Proprio innocua... 10 metri di lunghezza per un totale di 8 trappole, in sostanza una per ogni passo. Fra fiamme, fulmini, acido, ascie veleno e quant'altro, dopo 5 ore di lavoro disumano il ladro del gruppo riesce a disinnescarle tutte.

Arrivano dunque a una stanza di ristoro con delle pozioni che non esitano a prendere. Dopo una notte di riposo aprono la porta davanti a loro. Litri e litri d'acqua si riversano sui nostri eroi... Che se non fosse chiaro non sanno neanche perché stanno percorrendo questa serie di trappole, però lo fanno comunque, anche se alla fine probabilmente troveranno una spilletta da attaccare alla giacca con su scritto:"Io ho passato il dungeon del mago, fatemi i complimenti!"

Dopo esser quasi morti soffocati, i tre nuotando verso l'alto trovano un buco della dimensione di una persona che conduce a una nuova stanza. Dopo aver fatto l'appello per vedere se c'erano tutti, fra orsi, scimmie, acquile e serpenti (sti druidi...), aprono la nuova porta.

Si trovano davanti un Drago nero che non sembra amichevole. Dopo qualche figura di merda da parte di qualche componente del gruppo (Jepeddo...), e dopo che il drago aveva quasi ingoiato il bardo, gli 8 passano oltre e arrivano nello studio del mago. Subito il chierico si prende il libro e lascia agli altri la polvere.

Oscuri misteri si celano davanti ai nostri eroi.


Questa narrazzione è venuta malissimo, ma c'era troppa roba da dire e io non avevo tutta questa voglia di scrivere...

1 Interventi:

Melita ha detto...

Ma sei un mostricciattolo....nel senso buono...ovviamente!I tuoi brevi racconti sono interessanti come te!!!!!!!!Un bacione alla prossima piccolo-grande ometto.....Melita

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